Scritti di Palmieri su ayahuasca

Riceviamo ed inseriamo volentieri in questo sito due nuovi articoli di Massimiliano Palmieri sull’ayahuasca:

PALMIERI MASSIMILIANO, 2010, Natemamu Shuar – Ayahuasca e rito come espressione ancestrale ed efficacia di cura, 29 pp., edito on-line in www.samorini.it

PALMIERI MASSIMILIANO, 2010, Sul ruolo del DNA come responsabile dell’ampliamento della coscienza: inconscio collettivo, ayahuasca, non-località, psicologia junghiana e tanto, tanto altro, 29 pp., edito on-line in www.samorini.it

Nel primo articolo l’autore, attraverso anche sue esperienze personali vissute in loco, descrive meticolosamente il rito del Natemamu, cioè del natem o ayahuasca, fra gli Shuar dell’Ecuador ed integra i dati etnografici con acute osservazioni psicologiche, sociologiche e farmacologiche. Ricalcando lo studio di Jeremy Narby sul sottile rapporto fra ayahuasca e DNA, soprattutto nel secondo articolo l’autore va oltre la visone di Narby, utilizzando i moderni dati della fisica quantistica e astrofisica, spaziando dal principio della non-località alla teoria delle superstringhe, all’ipercomunicazione.

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2 Commenti

  1. argo
    Pubblicato novembre 24, 2010 alle 12:28 pm | Link Permanente

    Nel saggio Natemamu Shuar la pianta Yajì viene individuata come Psychotria ma tutta la letteratura sull’argomento di cui sono al corrente, e anche la mia personale esperienza, portano a riconoscere in essa invece la Dyplopteris Cabrerana.
    Se le foglie delle due piante possono essere confuse non lo è la loro morfologia essendo la prima un alberello simile al caffè e la seconda un rampicante.
    Siamo sicuri che I’autore non abbia fatto un errore?

  2. massimiliano
    Pubblicato novembre 24, 2010 alle 6:25 pm | Link Permanente

    Si, si parla di Yajì e con questa iio ntendo la Psychotria Viridis nell’articolo, alberello simile al caffè solo perchè mi è stata personalmente mostrata da uno Shuar e mi è stato detto esplicitamente che così viene chiamata da loro; la confusione c’è perchè nella letteratura sugli gli shuar s’intende per Yajì la Diplopteris Cabrerana; io ho solo riportato quel che mi è stato detto; poi si sa che gli Shuar sono giocherelloni
    La discerepanza che Argo annovera c’è solo perchè l’articolo sul DNA è di molto precedente alla mia esperienza con gli Shuar, anche se entrambi recano la stessa data.
    Comunque complimenti e grazie per gli appunti; sei l’unica persona che me ne ha fatti fino ad ora

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