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L’inno sumero a Ninkasi
The Sumerian hymn to Ninkasi
Fra gli antichi testi mesopotamici ci è pervenuto un poema, l’Inno a Ninkasi, che tratta della birra e della sua preparazione. Ninkasi è la dea sumera tutelare della birra, figlia di Inanna.
Questo inno è noto in tre versioni scritte in tavolette del periodo Antico Babilonese, 1800 AEV. Come molti testi letterari, riproducono in forma scritta una tradizione orale più antica.
Le tre versioni dell’inno che ci sono pervenute (AO 5385, Ni 5469, VAT 6705) sono tutte accompagnate da un altro poema, una “Canto Conviviale” (“Drinking Song”) (per una traduzione, forse un po’ obsoleta, della versione in VAT 6705, si veda Prince, 1916).
Nell’Inno a Ninkasi vengono descritti, con metafora mitologica, alcuni passaggi del processo di lavorazione della birra. Non viene descritta la sequenza completa della lavorazione. L’inno inizia con la descrizione delle prime fasi del processo (linee 13-16), e la parte finale (45-48) descrive il versamento del prodotto finito. Come ha fatto notare Civil (1964, p. 75), questo poema non aveva scopi didattici, per cui è plausibile come licenza poetica una descrizione non completa dell’intero processo di lavorazione.
Di seguito la traduzione dell’Inno a Ninkasi e del “Canto Conviviale” dalla versione inglese data da Miguel Civil (1964). E’ presente e discusso anche in Damerow, 2012. I termini in corsivo indicano traduzioni non certe.
Inno a Ninkasi
1 Nata dall’acqua corrente [..],
Teneramente curata da Ninḫusag,
Ninkasi, nata dall’acqua corrente [..]
Teneramente curata da Ninḫusag.
5 Avendo trovata la tua città sulla “cera”,
Lei ha terminato le grandi mura per te,
Ninkasi, avendo trovata la tua città sulla “cera”,
Lei ha terminato le grandi mura per te.
Tuo padre è Enki, il signore Nudimmud,
10 Tua madre è Ninti, la regina dell’abzu.1
Ninkasi, tuo padre è Enki, il signore Nudimmud,
Tua madre è Ninti, la regina dell’abzu.
Tu sei colei che maneggia l’impasto (e) .. con una grande pala,
Mescolando, in un pozzo, il bappir2 con dolci aromi.
15 Ninkasi, tu sei colei che maneggia l’impasto (e) .. con una grande pala,
Mescolando, in un pozzo, il bappir con dolci aromi.
Tu sei colei che cuoce il bappir nel grande forno,
Metti in ordine i mucchi di semi sgranati.
Ninkasi, tu sei colei che cuoce il bappir nel grande forno,
20 Metti in ordine i mucchi di semi sgranati.
Tu sei colei che bagna il malto coperto di terra,
I nobili cani (vi) fanno la guardia (perfino) ai potenti.3
Ninkasi, tu sei colei che bagna il malto coperto di terra,
I nobili cani (vi) fanno la guardia (perfino) ai potenti.
25 Tu sei colei che agita il malto in un orcio,
Le onde salgono, le onde scendono.
Ninkasi, tu sei colei che agita il malto in un orcio,
Le onde salgono, le onde scendono.
Tu sei colei che sparge la poltiglia cotta su grandi stuoie di paglia,
30 Il raffreddamento domina ..
Ninkasi, tu sei colei che sparge la poltiglia cotta su grandi stuoie di paglia,
Il raffreddamento domina …
Tu sei colei che tiene con entrambe le mani la grande pianta dolcificante,
Mescolando(la) con miele (e) vino.
35 Ninkasi, tu sei colei che tiene con entrambe le mani la grande pianta dolcificante,
Mescolando(la) con miele (e) vino.
[..]
[tu .. la pianta dolcificante nel recipiente].
Ninkasi, [..],
40 [Tu ..] la pianta dolcificante nel recipiente.
Il tino di fermentazione, che fa un piacevole suono,4
Tu collochi appropriatamente sulla (parte superiore) di una grande tinozza di raccolta.
Ninkasi, il tino di fermentazione, che fa un piacevole suono,
Tu collochi appropriatamente sulla (parte superiore) di una grande tinozza di raccolta.
45 Tu sei colei che versa la birra filtrata della tinozza di raccolta,
E’ (come) l’ondata del Tigri e dell’Eufrate.
Ninkasi, tu sei colei che versa la birra filtrata della tinozza di raccolta,
E’ (come) l’ondata del Tigri e dell’Eufrate.
Il “Canto Conviviale” è costituito di tre parti: 1) l’enumerazione di numerosi tipi di contenitori per mescere e bere la birra (linee 49-57); 2) un brindisi a una certa persona, probabilmente una donna (58-68 o 69); 3) un’ipotetica risposta della persona a cui è stato indirizzato il brindisi (69 o 70-77).
La persona a cui viene indirizzato il brindisi potrebbe essere una sabītu, una taverniera. Sappiamo che il lavoro di taverniere era normalmente riservato alle donne. E’ possibile che il “Canto Conviviale” riguardi un poema di celebrazione dell’inaugurazione di una nuova taverna (éš-dam-ma) tenuta da una donna (Civil, 1964, p. 68).
Canto Conviviale
Il tino gakkul, il tino gakkul,5
50 Il tino gakkul, il tino lam-sá-re,
Il tino gakkul, che fa felice il fegato,6
Il tino lam-sá-re, che fa gioire il cuore,
L’orcio ugur-bal, una cosa adatta nella casa,
L’orcio šà-gub, che è riempito di birra,
55 L’orcio am-am, che tiene (la birra dell’) orcio lam-sá-re,
Il .. canestro di giunco e i secchi di giunco di ..,
I bei vassoi, sono pronti sui (loro) treppiedi!
Possa il cuore del tuo dio essere ben disposto verso di te!
Che l’occhio7 dell’orcio gakkul sia il nostro occhio,
60 Che il cuore dell’orcio gakkul sia il nostro cuore!
Ciò che rende il tuo cuore pieno di meraviglia,
Che renda (anche) il nostro cuore pieno di meraviglia.
Il nostro fegato è felice, il nostro cuore pieno di gioia.
Hai versato una libazione sul mattone del destino,
65 Hai posto le fondamenta in pace (e) prosperità,
Possa Ninkasi vivere insieme a te!
Lasciale mescere per te birra (e) vino,
Fai che (il mescere) del dolce liquore8 risuoni piacevole per te!
Nei .. secchi di giunco c’è la dolce birra,
70 Io farò coppieri, ragazzi, (e) i birrai sono pronti,
Mentre mi giro attorno l’abbondanza di birra,
Mentre mi sento meraviglioso(a), mi sento meraviglioso(a),
Bevendo birra, con un umore beato,
Bevendo liquore, sentendo(mi) esilarato(a),
75 Con gioia nel cuore (e) un fegato felice,
Mentre il mio cuore pieno di gioia,
(E) (il mio) fegato felice io copro con un vestito adatto per una regina!
Il cuore di Inanna è nuovamente felice,
Il cuore della regina del cielo è nuovamente felice!
Note
1 – L’abzu è la personificazione delle acque sotterranee primordiali.
2 – Il bappir è una miscela cotta di impasto ed erbe aromatiche. Queste erbe aromatiche non sono state identificate.
3 – I cani venivano impiegati per proteggere i semi in fase di germinazione (maltazione) da animali, uccelli ed eventualmente anche da uomini, affinché non venissero calpestati.
4 – Il “suono piacevole” si riferisce allo sgocciolio della birra quando è filtrata attraverso il foro in cima all’orcio, ricadendo quindi all’interno.
5 – Il gakkul è un tino per la fermentazione, normalmente d’argilla, a volte di metallo.
6 – Il termine ur5 indica un organo di azioni emotive e mentali, ed è stato tradotto con “fegato”, ma lo si deve intendere in maniera metaforica (Civil, 1964, p. 69, nota 6).
7 – Il gakkul aveva un’apertura chiamata “occhio”.
8 – Il “liquore” potrebbe essere inteso come termine generico per bevanda alcolica. Certamente non intendeva indicare il vino.
Si vedano anche:
CIVIL MIGUEL, 1964, A Hymn to the Beer Goddess and a Drinking Song, in: AA.VV., Studies Presented to A. Leo Oppenheim, Oriental Institute, University of Chicago, Chicago, pp. 67-89.
DAMEROW PETER, 2012, Sumerian beer: the origins of brewing technology in Ancient Mesopotamia, Cuneiform Digital Library Journal, 2012:2, pp. 1-20.
PRINCE J. DYNELEY, 1916, A hymn to Ninkasi, American Journal of Semitic Languages and Literatures, vol. 33, pp. 40-44.