Canapa et altro

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GIAMBASTIANI MASSIMO & ALESSANDRO MANFREDINI, 2012, L’uso terapeutico della canapa indiana nell’Ospedale psichiatrico di Lucca nel XIX secolo, Rivista di Archeologia Storia Costume, vol. 40, pp. 187-194. Gli autori hanno ritrovato presso la Biblioteca dell’Orto Botanico di Lucca una pubblicazione datata al 1851 scritta da Giovanni Buonaccorsi, che fu Direttore dell’Ospedale di Fregionaja in Maggiano (provincia di Lucca). Lo scritto descrive l’impiego da parte di questo medico della canapa indiana nella cura delle patologie mentali, in particolare nei casi di epilessia, lipemania, mania orgogliosa, mania chimerica, delirium tremens; trattandosi di esperimenti terapeutici iniziati nel 1850 in una struttura ospedaliera, sono fra i primi in Italia di questo genere sinora noti. Curiosamente, il Buonaccorsi riportò di aver utilizzato un estratto alcolico acquoso di “polvere di seme” di canapa indiana ricevuta da un certo Tossiza di Alessandria d’Egitto, e con somministrazione orale di questo estratto i pazienti ne conseguirono un effetto emetico e uno stato letargico che durò 24 ore. Difficilmente i semi di canapa indiana possono indurre uno stato letargico così profondo, al punto che sorge il sospetto che non si trattasse di “polvere di seme”, come riportato dal Buonaccorsi, bensì che nella droga ricevuta dall’Egitto fosse presente anche la parte floreale della canapa. In una seconda fase delle sue sperimentazioni terapeutiche il medico impiegò l’estratto alcolico di semi e fiori di canapa indiana preparato dalla farmacia Hall di Londra.

LIGRESTI ALESSIA, 2003, Endocannabinoidi e Fitocannabinoidi nel Cancro, Tesi di Dottorato, Università degli studi di Napoli Federico II, Facoltà di Farmacia, Napoli.

CARDINI FRANCO, 1990, Le piante magiche, in: AA.VV., L’ambiente vegetale nell’Alto Medioevo, vol. 2, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto, pp. 623-658. Un’interessante disquisizione sulle piante magiche basata sugli scritti degli autori latini e su quelli dei primi secoli del medioevo, sviluppata dal noto studioso italiano di stregoneria.

PATERA MARIA, 1994, Les rites d’extraction des plantes dans l’antiquité. Magie, botanique et religion. L’exemple de la mandragore, Revue des Archéologues et Historiens d’Art de Louvain, vol. 27, pp. 21-34.

TAYLOR ARCHER, 1921, The Mandrake, a Bibliographical Note, Journal of the American Folklore, vol. 34, pp. 323-327.

 

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