Sabato 1 dicembre, in occasione del Bicentenario della nascita di Giovanni Polli, a Oggebbio (sul Lago Maggiore, provincia di Verbania) presentazione del libro di Massimiliano Cremona: Giovanni Polli 1812-1880. Un pioniere fra scienza, medicina, esperimenti cannabinici e cremazione di cadaveri.
L’origine del rapporto dell’Italia moderna con la Cannabis indica è indissolubilmente legato al nome di Giovanni Polli. Nato nel 1812, nel 1837 si laureò come medico chirurgo presso l’Università di Pavia. Svolse la professione di insegnante a Milano e presso l’Istituto Tecnico di Santa Marta fondò nel 1860 un Gabinetto di Chimica Applicata. Nel 1845 egli divenne direttore della rivista milanese Annali di Chimica Applicata alla Medicina, che diresse fino a poco prima della sua morte, avvenuta nel 1880. Polli fu il primo ‘sperimentatore cannabinico’ italiano e per oltre trent’anni si interessò alla cannabis, sperimentandola su di se in differenti occasioni, insieme ad altri medici e, forse, anche isolatamente. La sperimentò come medicinale nel trattamento di svariate malattie e riportò i resoconti di queste esperienze su quegli Annali di cui era direttore. Nella medesima rivista egli pubblicò anche i resoconti di esperienze eseguite da altri medici, riportando numerose notizie inerenti l’impiego terapeutico della cannabis provenienti dalle altre nazioni europee e dall’America. Agli inizi del 1847 Polli ricevette dell’haschish inviatogli da un mercante di Alessandria d’Egitto e il 19 giugno del 1847 è la data che segna la prima esperienza cannabinica nella storia dell’Italia moderna (si vedano Verga 1847 e Dorvault et al.dawamesk definita ‘coraggiosa’, “quadrupla della usata dagli orientali”. Dopo aver riportato estesamente la descrizione fatta dal francese A. Teste di autosperimentazioni con haschisch a forte dosaggio eseguite nel 1853, Polli descrive minuziosamente gli effetti riportati dai tre autosperimentatori, i quali appartenevano a tre temperamenti differenti – ‘il sanguigno, il nervoso e il linfatico’ -; un fatto che giustificava, sempre secondo l’autore, le sostanziali differenze riportate fra i tre ‘viaggi’ o asciscismi – termine proposto in questa sede dall’autore per definire “lo stato particolare della mente e dei sentimenti in cui si trova l’individuo preso dall’haschisch” (p. 31). La descrizione e il tentativo di modello teorico della fisiologia e della psicologia dell’asciscismo riportati in questo articolo rappresentano le più belle pagine della letteratura cannabinica italiana del secolo scorso e non a caso è il resoconto cannabinico maggiormente citato dagli autori italiani dell’Ottocento che si interessarono successivamente alla cannabis. Il resoconto è stato riportato integralmente in Samorini, 1996:59-79). Cf. anche: Polli Giovanni, 1854, Raccomandazione di un rimedio nel cholera, Annali di Chimica Applicati alla Medicina, 19 (3°s.) :173-177; Polli Giovanni, 1865, Sull’antidoto dell’haschisch, Annali di Chimica Applicati alla Medicina, 40 (3°s.) :343-345.
Polli Giovanni, 1860, Esperimenti sugli effetti dell’haschisch ad alta dose, Annali di Chimica Applicati alla Medicina, vol. 30 (3°s.), pp. 23-34 e 89-103.
Polli Giovanni, 1860, Risultato di un esperimento terapeutico dell’haschisch nell’idrofobia, Annali di Chimica Applicati alla Medicina, vol. 31 (3°s.), pp. 366-371.
Polli Giovanni, 1863, Lipemania guarita coll’haschisch, Annali di Chimica Applicati alla Medicina, vol. 36 (3°s.), pp. 72-75.
Si veda anche: Samorini G., 1996, L’erba di Carlo Erba. Per una storia della canapa indiana in Italia (1845-1948), Nautilus, Torino, 170 pp.








4 Commenti
Non riesco a risalire alla casa editrice del libro in questione per provare ad ordinarlo. Mi può dare un’indicazione? Grazie.
Se vengo a conoscenza della casa editrice gliela comunico qui
Buonasera,
il libro è pubblicato dalla Pro Oggebbio.
La Pro Oggebbio non ha un sito web, per cui chi fosse interessato all’acquisto potrà mettersi in contatto con il Comune di Oggebbio, i cui contatti sono reperibile sul web.
Cordiali saluti
Massimiliano Cremona
Mi interessa il libro “Giovanni Polli” padre del mio bisonno