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Racconto sul tabacco presso i Warrau della Guiana
Tale on tobacco among the Warrau of the Guiana
Un Indio di nome Komatari voleva avere del tabacco, che, a quei tempi, cresceva in un’isola in mezzo al mare. Egli si rivolse dapprima a un uomo che viveva da solo sulla riva, e che a torto egli credeva fosse il signore del tabacco.
Un uccello mosca prese parte alla loro discussione e propose di andare a cercare delle foglie di tabacco. Ma si sbagliò e portò dei fiori.
L’uomo della riva partì quindi alla volta dell’isola, riuscì a eludere la sorveglianza dei guardiani e tornò con la piroga piena di foglie e di rami, di cui Komatari colmò il cesto. Lo sconosciuto lasciò Komatari, senza aver acconsentito a rivelare il proprio nome: toccava all’altro indovinarlo, quando fosse diventato uno stregone.
Komatari si rifiutò di dividere il tabacco con i compagni. Appese le foglie sotto il tetto della capanna e le affidò alla guardia delle vespe. Queste si lasciarono corrompere da un visitatore che offrì loro del pesce e rubò una parte delle foglie di tabacco. Komatarise ne accorse, mandò via le vespe, tranne quelle di una specie di cui fece le sue guardiane. Poi disboscò un lembo di foresta per piantarvi i semi.
Ottenne allora da quattro Spiriti, che incontrò successivamente e che si rifiutarono tutti di dire il proprio nome, la zucca, le piume e la reticella che avrebbero guarnito il primo sonaglio, e i sassolini che l’avrebbero fatto risuonare.
Avvisati dall’eroe che il sonaglio, una volta finito, sarebbe servito a distruggerli, gli Spiriti si vendicarono suscitando malattie. Ma fu fatica vana: grazie al sonaglio, Komatari guarì tutti i malati, tranne uno colpito troppo gravemente.
Sarà sempre così: lo stregone-guaritore conoscerà successi e fallimenti. Naturalmente, Komatari sapeva ora il nome di tutti gli Spiriti. Il primo incontrato, che gli aveva dato il tabacco, si chiamava Wau-uno (anura in arawaki), “gru bianca”.
Riportato in: W.E. ROTH, 1915, An Inquiry into the Animism and Folkore of the Guiana Indians, 30th ARBAE (1908-1909), Washington D.C., pp. 336-338. Versione italiana in: Claude Lévi-Strauss, 1982 (1970), Dal miele alle ceneri, Il Saggiatore, Milano, racconto M328, pp. 464-465.
Per altri miti sul tabacco si veda qui