Leggenda russa sul tabacco

Russian legend on the tobacco

Nella Piccola-Russia il tabacco è considerato una pianta maledetta; i Raskolniks la chiamano erba del diavolo. Il tabacco viene offerto ai lieschi, “geni, spiriti, demoni della foresta”. Fino ai tempi di Pietro il Grande era vietato fiutare tabacco: ai trasgressori veniva tagliato il naso. Nella Piccola-Russia è stata tramandata la seguente leggenda, riportata da De Gubernantis nel 1882:


I Tchumani incontrarono un giorno una donna idolatra in una posa indecente che li attirava. La castità dei Tchumani stava correndo un grosso pericolo. Apparve Dio e ordinò loro di mettere a morte la seduttrice. I Tchumani obbedirono e seppellirono la donna idolatra.

Il marito di questa donna piantò un ramo sulla sua tomba; il ramo divenne una pianta dalle foglie grandi. I Tchumani, passando di li, notarono che l’idolatra staccava delle foglie e ne riempiva la sua pipa. Essi lo imitarono e ne ebbero un così grande piacere, che non cessarono di fumare, fino ai giorni nostri; dopo la fumata il fuoco consumerà questi empi.

La pianta che da il fumo è considerata come una figura di diavolo, il quale, dopo essere passato in un posto, vi lascia delle tracce, cioè del fumo e un cattivo odore.


In: Angelo de Gubernatis, 1976 (1882), La mythologie des plantes, Tom. II, Botanique spéciale, Archè, Milano, p. 357.

(Per altri miti sul tabacco si veda qui)

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