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Racconto sul San Pedro da Huancabamba
Story of the San Pedro from Huancabamba
Mario Polia ha raccolto alcuni miti presso i curanderos peruviani. Si tratta di racconti frammentari, tratti da episodi del Nuovo Testamento o dalla vita (immaginaria) di santi cristiani, ai quali i peruviani attribuiscono la conoscenza delle arti magiche e divinatorie. Il nome San Pedro viene giustificato dal fatto che questo cactus, come San Pietro, è llavero del cielo, “ha le chiavi del cielo”. Il seguente racconto è stato narrato dal curandero Alfonso García della provincia peruviana di Huancabamba, dipartimento di Piura.
Il San Pedro, quest’erba, noi lo chiamiamo in distinte forme; huachumo, come San Pietro perché il San Pedro fu benedetto … Per dire, al tempo che nostro Signore Gesù Cristo andava con i suoi apostoli San Pietro, fu lui, per dire, il guardiano, il protettore delle porte del cielo. Allora Gesù fece uno scherzo a San Pietro: gli rubò le chiavi, le trasferì in un altro luogo; già, gli rubò le chiavi.
Allora San Pietro andò in cerca delle sue chiavi e non le trovò … non sapeva dove erano. Cosa accadde?
Allora gli disse poi Gesù: “Perché non mangi il tuo omonimo, il tuo bastone? Perché non lo mangi? Mangia il tuo omonimo”.
Allora lui lo afferrò: “Allora sei il mio omonimo, tu ora ti chiami San Pedro, ti chiami San Pedro.” Cucinò il San Pedro e lo mangiò. Preparò la sua mesa1 e giunse a vedere dove Gesù gli aveva nascosto le chiavi e le trovò. Questa era una prova, una rivelazione.
Allora Gesù venne, lo benedisse con la mano destra, così disse: “Con questo San Pedro si curerà, si otterranno molte cose.” E con la mano sinistra lo benedisse e disse: ”Alcuni diranno la verità e altri mentiranno.” Già, così è, quella effettiva è la destra, per questo ci sono dei veritieri e dei menzogneri.
Note
1 Mesa è il nome del rito di cura basato sull’uso del San Pedro come agente diagnostico.
Riportato in: MARIO POLIA, 1990, Apuntes de campo: cinco mitos Huacambambinos, Peru Indigena, vol. 12(28), pp. 95-109, p. 96.