L’uomo che andò nella Terra-dello-Spirito

Mito d’origine del culto del mescalbean fra i Pawnee

The man who went in the Land-of-the-Spirit

Origin myth of the mescalbean cult among the Pawnee

 

Questo racconto mitologico dei Pawnee – un gruppo di nativi delle Pianure dell’America settentrionale – descrive il viaggio di un uomo nel mondo dell’oltretomba, dove riceve in dono la Danza dell’Alce, il culto del fagiolo del mescal praticato presso i Pawnee (si veda Il culto del mescalbean).

Un giovane uomo viveva in un villaggio dove c’era una bella ragazza. Egli amava la ragazza, ma non avrebbe potuto ottenerla, poiché era povero e sconosciuto. Alla fine decise che sarebbe diventato ricco e famoso, in modo da poter sposare la ragazza. Andò sul sentiero di guerra con altri due o tre giovani uomini e catturarono molti pony, che portarono al villaggio. Quando i pony furono divisi, il giovane uomo scelse un piccolo pony bruno, che si mostrò essere un buon corridore. Quando cavalcò il pony, fu in grado di accerchiare e uccidere un bufalo. Andò nuovamente sul sentiero di guerra insieme a molti altri giovani uomini. Trovarono un nemico, lo uccisero, e il giovane uomo si mostrò audace. Tornarono quindi a casa e le donne danzarono in onore del successo del giovane uomo. Il giovane uomo pensò allora che avrebbe potuto ottenere la ragazza. Chiese la sua mano, e i suoi parenti le permisero di sposarla. In pochi giorni la ragazza si ammalò e morì. Fu seppellita, e il giovane uomo stette attorno alla tomba e pianse.

Una notte qualcuno gli parlò e gli disse di lasciare la tomba, poiché sua moglie era morta e non poteva vederla. Il giovane uomo non fece attenzione alla voce. Ogni notte l’essere misterioso gli si avvicinava, e una notte disse: “Vuoi vedere tua moglie”? L’uomo disse: “Si”. L’essere misterioso disse all’uomo che avrebbe potuto portarlo dov’era sua moglie, se fosse stato coraggioso e non si fosse terrorizzato per le cose che sarebbero accadute. Il giovane uomo promise di essere coraggioso. L’essere misterioso disse: “Ti porterò, ma dovrai viaggiare da solo. Devi viaggiare verso sud. Tu non mi vedrai, ma ti parlerò di quando in quando per farti sapere che sono con te”. Il giovane uomo si mise in cammino e viaggiò per molti giorni. Molte volte pensò che era stato matto ed era in procinto di tornare indietro, ma l’essere misterioso gli parlava: “Mantieni il tuo coraggio; continua ad andare avanti”. Il giovane uomo andò avanti.

Una notte buia egli pensò che i fantasmi erano su di lui e che erano sul suo cammino, ma proseguì sino a che vide un tipi luminoso. Quando si avvicinò al tipi, qualcuno dentro parlò e disse: “Non devi entrare in questo tipi”. Ma il giovane uomo entrò e trovò una vecchia donna seduta al lato sud del tipi, e vide salvia selvatica tutta sparsa attorno. La donna chiese al giovane uomo perché era li. Egli disse: “Mia moglie morì un po’ di tempo fa; mi manca e la sto cercando”. La donna disse: “Il viaggio è duro, ma ti lascerò andare. Da qui alla Terra-dello-Spirito tutto è buio. Arriverai a un ruscello d’acqua che è nera, e dall’altra parte di questo ruscello d’acqua c’è un tronco. Se riesci a superare questo tronco entri nella Terra-dello-Spirito. Se manchi nel superarlo, morirai. Ti darò ora queste palle di fango che devi portare con te. Quando entri nella Terra-dello-Spirito gli spiriti staranno danzando, e fra loro ci sarà tua moglie. Ti devi sedere e osservare la danza, e ogni volta che tua moglie ti passerà vicina, devi gettarle una di queste palle di fango. La quarta palla con cui la colpirai le farà ricordare della sua gente ancora viva, e loro le ricorderanno di te. Lei saprà quindi che sei li e verrà da te. Quando arriverà da te, vai dalle palle di fango e raccoglile, poiché è per mezzo di quelle che tornerai al tuo paese”. La donna disse al giovane uomo di iniziare, e che al suo ritorno avrebbe dovuto renderle visita, poiché gli avrebbe dato una certa danza.

Quando il giovane uomo lasciò il tipi, camminò sino a che raggiunse il tronco al di là del ruscello nero. Quando fece i passi sul tronco e trovò che era insicuro, qualcuno gli parlò e disse: “Mantieni il tuo coraggio”. Egli camminò sino a raggiungere la fine del tronco, e quindi saltò giù. Camminò sino ad arrivare al villaggio. Là, tutto era luce. Sul lato sud del villaggio uomini e donne stavano danzando girando in cerchio. Fra i danzatori c’era sua moglie. Quando lei si avvicinò dove lui era seduto, egli lanciò una della palle di fango e la colpì. Lei nuovamente gli si avvicinò e lui nuovamente la colpì. Nuovamente lei si avvicinò e di nuovo lui la colpì. La quarta volta lei si avvicinò e lui di nuovo la colpì. Lei lo guardò e venne da lui e volle sapere cosa stesse facendo. Lei disse: “E’ triste, non posso tornare con te”. Ma l’uomo la supplicò e disse: “Tu devi venire con me”. Lei gli disse di aspettare, poiché voleva andare al villaggio e raccogliere alcune delle sue cose. Ella tornò e stette con lui per un poco di tempo. Infine lei si mise in testa di andare con lui.

Tornarono indietro e tutto era luce. Attraversarono il tronco insieme. Camminarono sino a raggiungere il tipi dell’anziana donna. La donna anziana diede loro qualcosa da mangiare e li tenne li per un poco di tempo. Lei insegnò al giovane uomo una certa cerimonia nota come danza dell’Alce. Gli diede un fischietto e alcuni fagioli rossi, e gli disse che quando fosse tornato dalla sua gente, avrebbe dovuto dar loro da mangiare i fagioli rossi, in modo ch’essi avrebbero ricevuto il potere di comunicare con gli spiriti dei morti. Disse quindi al giovane uomo di prendere le quattro palle con sé nel viaggio di ritorno a casa, e ogni volta che avessero avuto fame, di gettare via una delle palle, e questa si sarebbe trasformata in un bufalo. “Quindi” – lei disse – “devi tagliare il bufalo e fare essiccare la carne al sole, in modo da poterla portare con te. Quando finisci la carne, devi gettare via la successiva palla di fango, e questa si trasformerà in un bufalo e dovrai ucciderlo. Taglia la carne, seccala e portala con te. Quando avrai usato tutta la carne, getta la terza palla, e quando avrai usato la carne ottenuta con la terza palla, getta la quarta palla”. Iniziarono il viaggio e fecero come l’anziana donna aveva detto loro di fare. Con loro viaggiò l’essere misterioso, come aveva promesso di fare al giovane uomo. Quando gettarono la quarta palla e uccisero l’ultimo bufalo, l’essere misterioso disse: “Ora ti devo lasciare. Ti ho portato alla Terra-dello-Spirito, e tu hai tua moglie e anche la cerimonia. Io sono il Vento. Il tuo villaggio è ora a una corta distanza da qui”. Quindi il giovane uomo e la giovane donna camminarono e finalmente raggiunsero la loro casa.

L’uomo e sua moglie-fantasma vissero felicemente per un po’ di tempo, ma quando il giovane uomo iniziò a fare la danza dell’Alce, alle donne piacque così tanto che arrivarono da lui e vollero sposarlo. La donna-fantasma aveva detto all’uomo che non voleva che lui avesse nulla a che fare con altre donne, e quando lui le disobbedì, lei si ammalò e morì nuovamente, e questa volta morì per sempre. L’uomo pianse presso la sua tomba come aveva fatto in precedenza, e il Vento venne da lui e gli disse che non v’era possibilità di usare il suo pianto; che la donna era tornata da lui e che lui non l’aveva trattata nel giusto modo. Il giovane uomo tornò al villaggio e insegnò ad alcuni amici la sua cerimonia, e dopo aver visto che la sua cerimonia era conosciuta, si allontanò e morì.

Da: George A. Dorsey, 1906, The Pawnee mythology. Part I, Carnegie Institution, Washington, pp. 411-413.

 

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