Mito d’origine della cerimonia del kava delle isole Samoa

Origin myth of the kava ceremony from the Samoa islands

 

Dopo la sua creazione, Tagaloa Ui fece un vestito per se con delle foglie di ti, e si incamminò verso il villaggio di Fitiuta. In tal modo camminò attraversando un boschetto di piante di kava, e scoprì la casa di un mortale di nome Pava.

Pava invitò il capo a entrare nella sua casa, e qui si tenne la prima cerimonia del kava in cui erano coinvolti esseri mortali.

Quando Tagaloa Ui entrò nella casa, prese posto alla fine della casa, e Pava si sedette nella parte frontale della casa,1 e si mise a preparare il kava.

Pava masticò e sputò il kava in una foglia di dilaupula’a,2 che servì come recipiente per il kava.

Le coppe erano fatte di foglie di tautava, e Pava usò le sue dita per spremere il kava, poiché a quei tempi il colino non era ancora conosciuto.

Mentre Pava stava spremendo il kava, suo figlio, Fa’alafi, rideva e giocava vicino al recipiente. Tagaloa Ui disse a Pava di tenere seduto e quieto il bambino, ma non fu fatto nulla all’irriverente ragazzo.

Dopo numerosi avvertimenti rimasti inascoltati, Tagaloa Ui raccolse una fronda dell’albero del cocco, le diede la forma di un coltello, e tagliò il figlio di Pava in due pezzi. Poi Tagaloa Ui disse a Pava:

“Questo è il cibo per il kava. Questa è la tua parte e questa è la mia”. Pava si afflisse e non poté bere il kava.

Allora Tagaloa Ui disse: “Facciamo una nuova cerimonia del kava”. Il kava e il contenitore e le coppe fatte di foglia vennero gettati via, e Tagaloa Ui disse a due dei figli di Pava di andare sulla montagna più alta, la casa di Tagaloa Lagi, e prendere un contenitore di legno per il kava, coppe fatte con le noci di cocco, un colino fatto di ibisco, e un nuovo tipo di kava, latasi, un singolo ramo dell’albero del kava.

Di nuovo Pava servì come spremitore del kava, e quando questo fu pronto, Tagaloa Ui disse. “Portami la mia coppa per primo”. Tagaloa Ui non bevve il kava, ma lo versò sul suo pezzo del figlio di Pava morto, e poi sul pezzo di Pava.

Quindi disse: Soifua “[“Vita”]. Le due parti si riunirono e il ragazzo riprese a vivere. Pava fu così felice che batté le mani.

Pava bevve la sua coppa di kava e Tagaloa Ui diede i seguenti ordini. “Pava, non permettere ai bambini di stare e di parlare dove si sta preparando il kava per gli alti capi, perché le cose che provengono dagli alti capi sono sacre”.

 

Note

1) Tradizionalmente, la parte in fondo alla casa è il posto d’onore, mentre la zona frontale è il luogo dei capi per parlare.

2) Taro.

Da: Lowell D. Holmes, 1967, The function of kava in modern Samoan culture, in: D. H. Efron et al. (Eds.), Ethnopharmacologic Search for Psychoactive Drugs, Public Health Service Publs., Washington, pp. 107-118, p. 109.

 

Si vedano anche:

 

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I Campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

  • Search