Mito del kava dell’isola Upolu

Myth on kava from the Upolu island

L’isola Upolu appartiene all’arcipelago delle Isole Samoa del Pacifico meridionale.

Il primo kava giunse a Samoa mediante Tagaloa, che era il primo capo (matai). Tagaloa aveva due figli, Ava’ali’i e Sa’a’sa’ali’i. Quando Ava fu sul punto di morte, mormorò a Sa’a che dalla sua tomba sarebbe sorta una pianta di grande valore per la gente di Samoa. Ava quindi morì e fu seppellito.

Sa’a e i suoi bambini tennero d’occhio la tomba e al terzo giorno dopo la sepoltura furono viste due piante che crescevano dalla parte della testa della tomba. Mentre Sa’a e i bambini guardavano, videro un topo avvicinarsi e mangiare la prima pianta. Il topo quindi si mosse verso la seconda pianta e si mise a mangiare, ma presto rimase inebriato. Il topo tornò a casa barcollante sotto gli occhi stupiti della gente.

Essi chiamarono la prima pianta tolo, o canna da zucchero,1 e la seconda ava, in onore dell’uomo dalla cui tomba era sorta.

1 Tradizionalmente, la canna da zucchero viene ingerita subito dopo aver bevuto l’ava (kava) con lo scopo di eliminare dalla bocca il suo sapore amaro.

In: Vincent Lebot, Mark Merlin & Lamont Lindstrom, 1992, Kava, the Pacific Drug, Yale University, New Have, p. 125; anche in: Lebot Vincent, 1989, L’histoire du kava commence par sa découverte, Journal de la Société des Océanistes, vol. 88-89, pp. 89-114, p. 94.

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