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Racconto boemo sui funghi
Bohemian tale on the mushrooms
I coniugi Wasson hanno voluto intravedere i resti di un mito d’origine dei funghi – di tutti i tipi di funghi – in questo racconto popolare, raccolto nel XIX secolo nella regione della Boemia, nel quale è evidente la veste interpretativa cristiana ad esso sovrapposta. Sebbene il racconto si riferisca all’origine dei funghi in genere, questa generalizzazione, congiuntamente allo scopo della loro creazione come nuovo cibo per i poveri, potrebbe essere frutto delle rielaborazioni cristiane o di quelle ancora precedenti, e lo schema originario riguardava forse più propriamente l’agarico muscario. Anche in questo racconto, come nel mito siberiano dei Koriaki, si presenta il tema dello sputo dal quale nascono i funghi.
Gesù e Pietro stavano attraversando un villaggio ceco, quando udirono il suono di una musica nuziale proveniente da un’umile casetta.
Essi raggiunsero la festa, ma non prima che Gesù avesse avvertito Pietro di non accettare cibo all’infuori di pane e sale, poiché la gente era molto povera.
Gesù e Pietro furono ben accolti. Essi presero il pane e il sale che venivano loro offerti, evitando tuttavia le torte. Ma un po’ più tardi, quando nessuno stava guardando, Pietro fece scivolare alcune torte nella sua tasca.
Dopo un po’, Gesù e Pietro ripresero il cammino, Gesù immerso nei suoi pensieri, e Pietro in ritardo dietro di lui, in modo da poter rosicchiare le sue torte.
Ma ad ogni morso, Gesù si girava e gli chiedeva cosa stesse mangiando. Pietro sputava fuori il boccone e ripeteva: “Niente”. Questo accadde più volte, fino a che non rimasero più torte.
Quindi Gesù disse a Pietro: “Torna indietro e raccogli tutto ciò che hai sputato, io ti aspetterò”. Quando Pietro tornò disse a Gesù: “Non ho trovato nulla, ad eccezione di questo che ti mostro. Pensavo fosse cibo, ma, guarda! Era una escrescenza radicata nel suolo”. Gesù disse: “E’ un’escrescenza, ed è cresciuta dal cibo che hai gettato via”.
Quindi Pietro chiese perdono, e venne perdonato. Poi, essi giunsero alla casetta di una povera donna, e le chiesero di cucinare ciò che Pietro aveva trovato, e questo si trasformò in funghi, ed erano buoni.
Dato che i funghi erano sorti dal cibo della povera gente, Gesù li concesse ai poveri, e insegnò alle povere donne dove cercarli. E siccome la povera gente ha bisogno di aiuto, i funghi si moltiplicano e abbondano. E poiché Pietro, mangiandoli, rimase tuttavia affamato, i funghi non saziano.
Riportato in: VALENTINA P. WASSON & GRODON R. WASSON, 1957, Mushrooms, Russia and History, Pantheon Books, 2 voll., New York, vol. I, pp. 51-52.