Racconto sulla cola della Costa d’Avorio

Tale on cola from Ivory Coast

 

Questo racconto è stato raccolto fra alcune etnie della Costa d’Avorio. Nel racconto non sembra essere presente alcun riferimento agli effetti psicoattivi (stimolanti di tipo caffeinico) della noce di cola, mentre è presente il tema dell’offerta delle noci associata all’ospitalità.

Da sempre agli scimpanzé piace sgranocchiare delle noci. Un giorno essi sentirono parlare della noce di cola che non conoscevano. Venne loro detto che cresceva in questo e in quest’altro paese e che era migliore di tutte le altre noci. Lo scimpanzé era molto ricco, e inviò suo figlio dal capo della foresta affinché questi gli inviasse una noce come campione. Questi gliene diede un pezzettino molto piccolo, e disse al ragazzo di portarlo a suo padre e di dirgli che costava il prezzo di una mucca. “Ma digli che se viene qui, potrà servirsene a volontà”.

Quando lo scimpanzé padre ebbe degustato la noce, la trovò buona e decise di recarsi in quel paese. Si mise in marcia e camminò a lungo; poi gli venne fame. Salì su un albero nella speranza di trovare qualcosa, ed ecco che era un colatier [albero della cola] che aveva un’enorme quantità di frutti. Egli non aveva mai visto un colatier e si addormentò sull’albero.

L’indomani mattina, la scimmia capo del paese inviò i suoi bambini a raccogliere delle noci di cola, dato che attendeva il suo ospite. Quando giunsero all’albero dove si trovava lo scimpanzé si chiesero: “chi è quel grosso uomo lassù sull’albero?” Gli dissero: “Svegliati, vogliamo raccogliere delle noci di cola poiché attendiamo un ospite!” Egli allora chiese: “Questo è un colatier? Risposero: “Si”. “Allora ho passato la notte in mezzo alle noci di cola senza saperlo! Questo significa che non ne dovrei mangiare. Andate a salutare vostro padre: quanto a me torno a casa mia”.

E’ da la che viene il fatto che gli scimpanzé mangiano le noci di cola ma non osano toccarle.

 

Originalmente pubblicato in tedesco in: Hans & Ulrike Himmelheber, 1958, Die Dan. Ein Bauernvolk im westafrikanischen Urwald, Kohlhammer, Stuttgart, p. 241; riproposto in francese in: Alfred Hauenstein, 1974, La noix de cola. Coutummes et rites de quelques ethnies de Côte d’Ivoire, Anthropos, vol. 69: 457-493, p. 489.

 

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