Mito d’origine della coca fra i Barasana

Origin myth of coca among the Barasana

 

Presso un’etnia tukanoide della parte brasiliana del Rio Vaupés, si incontra un mito dell’origine della pianta della coca dal corpo di un uomo morto. Il racconto appartiene al ciclo mitologico dell’Anaconda gambo-di-manioca. Yeba è suo figlio, mentre Yawira è la figlia dell’Anaconda-pesce.

Yawira, ottenute dal padre le piante eduli coltivate, e portatele a Yeba, gli ingiunse di disboscare un campo, e di non stare troppo a preoccuparsi di suo fratello minore. Yawira si fece aiutare da Nyake, il fratello minore di Yeba, a trasportare i fasci di gambi di manioca pronti per essere piantati; ma nel corso del lavoro, lo sedusse, facendo l’amore lungo il sentiero, ai margini del campo, e, infine, in mezzo allo stesso campo. Qui, sul punto di eiaculare, Nyake morì, e Yawira ne distese il corpo per tracciare i filari delle piante di coca.

Questa era la coca-nyake, la varietà posseduta da allora in poi dal popolo di Yeba, ed era diversa dalla coca dell’Anaconda-pesce.

Quando Yeba andò a raccogliere la sua coca, dagli arbusti sgorgò sangue umano. Poi, Yawira ebbe un figlio, il progenitore dei Nyake Hino Ria (“Figli dell’Anaconda Nyake”), detti anche Rasegana, un sib di cantori/danzatori (Hugh-Jones, 1983, p. 245).

La trasformazione del corpo del fratello minore in pianta di coca è evidenziata dal motivo del sangue umano che fuoriesce dagli arbusti. Nell’immagine dei ripetuti rapporti sessuali, sul campo e sul sentiero, v’è forse da ravvisare un rito agrario di fecondazione, o, altrimenti, l’associazione con le note proprietà afrodisiache della coca.

Stephen Hugh-Jones – il marito di Christine – ha riportato quest’altra versione del medesimo mito:

Yawira disse a Yeba di andare a preparare qualcosa di buono da mangiare; ma che non doveva preoccuparsi tanto per Nyake, il fratello minore di Yeba.

Essa disse a Yeba di fare una chagra adeguata, facendo cadere la foresta e bruciando gli alberi. Poi chiese a Nyake di aiutarla a caricare gli innesti di yucca per piantarli. Nella chagra essa gli fece l’amore in forma così violenta, ch’egli morì. Il suo corpo rimase con le braccia e i piedi come inchiodati nel terreno, e si convertì nelle file di arbusti di coca nella chagra. Questa era coca nyake, una varietà che appartiene ai Barasana.

Yawira rimase in cinta di Nyake ed ebbe un figlio, dal quale discende il clan barasana Nyake Hino Rĩa. Essa tagliò il cordone ombelicale del neonato, lo piantò in terra, e da lì sorse una liana di cuya. Dalle cuya discende un altro clan barasana, i koamona.

Yeba poteva fare l’amore con Yawira solamente con il dito, poiché il suo pene si trovava in un luogo sbagliato. Certamente fu così come sorsero i clan barasana Roe Masa e Yeba Masa (Hugh-Jones, 2013, pp. 368-369).

 

Riferimenti bibliografici

HUGH-JONES CHRISTINE, 1983, Dal fiume di latte. Processi spaziali e temporali in Amazzonia nordoccidentale, Franco Angeli, Milano.

HUGH-JONES STEPHEN, 2013, La palma y las Pléyades. Iniciació y cosmología en la Amazonia noroccidental, Universidad Central, Bogotá.

 

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Un Commento

  1. Pubblicato maggio 21, 2011 alle 1:49 pm | Link Permanente

    Che bellissima pagina! Sto tracciando il ruolo della cocaina nel fin de siecle viennese, colla storia pittoresca della fregata Novara e i protagonisti Scherzer, Wöhler, Liebeig e Niemann.
    Felicitazioni e auguri!
    Herwig

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