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Mito d’origine del caffè fra gli Oromo dell’Etiopia
Origin myth of coffee among the Oromo of Etiopia
In questo mito sull’origine del caffè e del suo uso, proveniente dall’etnia degli Oromo dell’Etiopia orientale, la pianta del caffè viene fatta originare dalle lacrime della divinità suprema, Waqa.
Un giorno, tanto tempo fa, all’epoca in cui Waqa camminava ancora per la terra, egli chiamò un uomo e gli disse: “Vieni: ti dirò il giorno che morirai”.
Ma l’uomo rispose: “Io non morirò mai. Perché dovrei morire? Voglio restare vivo per sempre come te.”
“Come potresti – disse Waqa – restare vivo e non morire? Vieni, ascolta da me il giorno della tua morte. Ti farò morire dopo che avrai visto i tuoi nipoti fino alla quinta generazione. Vivrai per trecento anni. Però, quando avrai visto cinque generazioni di nipoti, dovrai morire. Come vedi, rimanderò la tuia morte per molto tempo.”
Rispose l’uomo: “no, non voglio per nulla morire. Io sono tuo figlio. Voglio rimanere vivo insieme a te.”
Così si oppose a Waqa e si rifiutò di ascoltarlo.
Allora Waqa disse: “Poiché ti rifiuti di accettare la mia decisione, scompari dalla mia vista. Morrai oggi”.
A queste parole l’uomo montò sul suo cavallo e corse via. Correva veloce quanto poteva. Andò dal luogo dove sorge il sole fino a quello dove tramonta.
A sera, verso il tramonto, raggiunse un luogo dove alcune persone avevano scavato una tomba, presso la quale sedevano. Quando videro il cavaliere in arrivo, si dissero: “Guardate, eccolo”.
L’uomo arrestò il suo cavallo. Chiese loro: “Per chi avete scavato questa tomba?”
“Non sappiamo – dissero – ma pensiamo che sia per te. Stamane Waqa è venuto qui e ci ha detto: “Scavate una tomba per qualcuno, per un uomo che si è rifiutato di accettare la mia decisione.” E’ questo ciò che Waqa ci ha detto di fare.”
“Oh Waqa! – escalmò l’uomo – Allora è vero quel che si dice: ‘anche se parti la mattina presto, non puoi sfuggire a Waqa’”.
Smontò da cavallo, e morì subito, ed essi lo seppellirono.
Dopo cinque giorni, Waqa si ricordò di nuovo di quell’uomo. Andò nel luogo in cui viveva quella gente. Gli dissero: “Oh Waqa, è accaduto tutto come hai detto. L’uomo è passato di qui ed è morto immediatamente. L’abbiamo seppellito come ci avevi detto di fare.”
“Portatemi alla tomba”, disse Waqa. Quando Waqa vide l’uomo giacere nella tomba, sgorgarono lacrime dai suoi occhi. Esse caddero sul cadavere di quell’uomo. E, meraviglia: nello stesso istante una pianta di caffè germogliò nel punto in cui erano cadute le lacrime.
E’ così che il caffè precede tutte le altre cose. E’ così che viene preparato per primo in tutti i rituali. Il caffè è la nostra grande medicina. Fu benedetto da Waqa fra tutti gli alberi, benedetto dalle sue lacrime.
Tutte le piante crescono per la pioggia, ma la pianta del caffè è germogliata dalle lacrime di Waqa.
Da: L. BARTELS, 1983, rip. in G. Mazzoleni, 1988, Miti e leggende dell’Africa nera, Newton Compton, Roma, pp. 112-3.