Mito d’origine delle Brugmansia fra gli Aguaruna

Origin myth of the Brugmansia among the Aguaruna

 

Gli Aguaruna del Perù settentrionale, che vivono al confine con l’Ecuador, impiegano alcune specie di Brugmansia come fonte visionaria. Una di queste, mamabaikua, è una specie selvatica, mentre altre tre sono specie coltivate (si veda L’uso di Solanacee allucinogene fra gli Aguaruna). Essi si tramandano il seguente mito d’origine di queste piante:

Tempo fa, un giovane uomo si trovò affamato mentre tornava da un viaggio di caccia. Si fermò a mangiare i frutti di mamabaikua, non conoscendo la pianta, e presto cadde in un profondo sonno come fosse morto. Fu trovato dalla sua famiglia, che lo portò a casa. Dopo molto tempo si svegliò, e parlò delle visioni che aveva avuto. Egli era ora un waimaku [sciamano]. Altri giovani si misero a piantare la pianta mamabaikua, così da poter ricercare i sogni che li avrebbero resi waimaku.

Un altro giovane [chiamato Bikut in molte versioni del mito], che non aveva mai avuto rapporti sessuali con una donna, bevve il succo di mamabaikua venti volte. Dopo aver preso mamabaikua così tante volte, egli poteva vedere le cose come uno sciamano. Se una donna lasciava la casa per commettere adulterio, egli lo vedeva e le tagliava la testa con un macete. Egli poteva dire se un uomo era venuto a mangiare dopo aver defecato senza essersi lavato le mani. Vedeva se un uomo aveva commesso incesto, e uccideva sempre una simile persona con la sua lancia dicendo agli altri: “Non vedete che questa era una persona cattiva, che aveva appena avuto rapporti sessuali con sua sorella o con qualcun’altra della sua famiglia? Egli è qui giunto con i suoi vestiti coperti di vermi. Un uomo coraggioso che mangia con lui diviene un codardo”, egli disse. Uccise molte persone, e alla fine fu legato con delle corde dagli altri.

Durante questo tempo, era in atto una guerra con quelli della parte inferiore del fiume (Huambisa). Costoro uccisero molti giovani aguaruna. Il giovane Bikut fu slegato, e gli fu data la sua lancia affinché potesse combattere. Egli si bagnò, tirò indietro i suoi capelli e si svestì. Poi andò incontro ai suoi nemici.

Poiché il suo sogno era così forte, uccise molti Huambisa. Uno di quelli della parte inferiore del fiume si recò presso un riparo nella foresta per cercare una visione uguale a quella di Bikut. Egli ottenne una visione, e ferì Bikut in battaglia. Infine, i nemici della parte inferiore del fiume uccisero Bikut. Essi lasciarono il suo corpo sul terreno; fu poi bruciato dalla sua famiglia.

Dal femore destro del corpo di Bikut crebbe shiwáng baikuá; e dal femore sinistro crebbe tahimat bikut. Dalla sua spina crebbe muntúk tsúak. Da queste piante i nostri antenati presero le piante che abbiamo oggi: baikuá, bíkut e tsúak.

Da: BROWN F. MICHAEL, 1978, From The Hero’s Bones: Three Aguaruna Hallucinogens and Their Use, in: I. Richard (Ed.), The Nature and Status of Ethnobotany, Museum of Anthropology, University of Michigan, pp. 118-136, p. 126.

 

Si vedano anche:

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