Studi nel campo fenomenologico delle droghe psicoattive
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Introduzione / Introduction
BIBLIOGRAFIA ITALIANA COMMENTATA SU ALLUCINOGENI, CANNABIS E “NUOVE DROGHE”
ITALIAN ANNOTATED BIBLIOGRAPHY ON HALLUCINOGENS, CANNABIS AND “NEW DRUGS”
Durante la sua progettazione iniziale, nell’ormai lontano 1994, il presente lavoro bibliografico apparve un ‘lavoretto’ di facile stesura, per il quale sarebbero state sufficienti alcune ore da trascorrere nelle biblioteche e sulla tastiera di un computer. Tuttavia, non furono sufficienti quelle poche ore ipotizzate e lo furono appena o scarsamente i sei mesi dedicati alla sua prima edizione, avvenuta nel 1994 e pubblicata per conto della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza, sotto il titolo di Bibliografia italiana su allucinogeni e cannabis
Il secondo periodo parte dal 1940 e raggiunge i primi anni ‘70, cioè il momento in cui gli allucinogeni furono messi al bando in tutte le nazioni occidentali. E’ il periodo della ricerca scientifica sugli allucinogeni; l’argomento è di moda, non solo negli ambienti giovanili, ma anche nei laboratori degli istituti di ricerca.
Non tutte queste ricerche sono giustificate o appropriate; si osserva un certo isterismo nella ricerca scientifica, che caratterizza ed evidenzia proprio l’alone di ‘moda’ che avvolge l’argomento trattato. Dai farmacologi e biologi, che iniettavano incredibili dosi ai più disparati animali di laboratorio, agli psichiatri, che somministravano dosi ‘da cavallo’ di LSD, psilocibina e mescalina ai poveri schizofrenici ed epilettici che ebbero la sventura di capitare loro tra le mani, si potrebbe evidenziare una ‘storia parallela’ di questo tipo di ricerca scientifica, una storia purtroppo ricca di disonestà e di profanazione etica (a tal proposito si veda il testo di Guido Blumir del 1974). Per questo motivo, la maggior parte degli studi di laboratorio e di corsie cliniche sviluppati soprattutto negli anni ‘50 e ‘60, non rispondendo ai criteri selettivi qui fissati (cf. oltre), è stata esclusa dalla bibliografia principale e riportata, in citazione abbreviata, nella sezione Lavori esclusi.
Il terzo periodo, che inizia negli anni della messa al bando degli allucinogeni presso i laboratori della ricerca scientifica sino ad arrivare ai giorni nostri, rappresenta un periodo durante il quale l’impossibilità di fare della ricerca si accompagna alla difficoltà di poter scrivere e pubblicare su questo argomento. Gli anni ‘80 rappresentano anni di transizione nella storia editoriale inerente queste droghe. Verso la fine di questo decennio appaiono alcune pubblicazioni, preludio della nuova ondata di interesse nei confronti degli stati di coscienza e delle sostanze psicoattive, cui si assiste a partire dagli inizi degli anni ‘90.
Questa bibliografia ha un carattere multidisciplinare: vi sono compresi diversi aspetti riguardanti gli allucinogeni e si è cercato di penetrare il più possibile in profondità nelle relative reti bibliografiche specializzate.
E’ quasi inutile sottolineare che questo lavoro bibliografico non è completo: difficilmente lavori di questo tipo possono essere considerati completi. Innumerevoli possono ancora essere gli articoli specialistici o i testi che ci sono sfuggiti all’osservazione. A differenza dell’edizione del 1994, in quella del 1998 e nella presente bibliografia informatizzata è stato aggiunto un capitolo sugli empatogeni, sostanze per lo più sintetiche, fra le quali la nota “ecstasy” (MDMA), il cui interesse sociale – per il massivo uso e per le complicazioni dovute al loro abuso – è notevolmente cresciuto in questi ultimi anni.
Diverse persone hanno contribuito al presente lavoro durante gli anni, mediante indicazione di citazioni bibliografiche, a volte molto preziose. Ringrazio in particolare Giancarlo Arnao, Angelo Averni, Carlo Buono, Ettore d’Offria, Francesco Festi, Fulvio Gosso, Luciano Gamberini, Matteo Guarnaccia, Carlo Ottone.
I lavori qui presentati sono selezionati secondo i seguenti criteri:
In ciascuna sezione è seguito l’ordine alfabetico d’autore