Il bassorilievo di Farsalo / The Pharsalus bas-relief

Il bassorilievo proveniente da Farsalo (Tessaglia, Grecia), datato alla seconda metà del V secolo a.C., è attualmente conservato presso il Museo del Louvre a Parigi. Vi sono rappresentate le due dee dei Misteri Eleusini, Demetra e Persefone, nell’atto di mostrare o di scambiarsi alcuni oggetti di natura vegetale.

Bassorilievo Farsalo

Bassorilievo proveniente da Farsalo, Tessaglia, Grecia, conservato al Museo del Louvre, Parigi

Nel bassorilievo si possono distinguere tre mani che impugnano ciascuna un oggetto. Il primo, il più in alto nel rilievo e impugnato da Persefone, ha la forma di un fungo, come quella di una specie di Psilocybe o, meglio ancora, di un Panaeolus. Anche il modo in cui l’oggetto viene tenuto in mano, stringendo fra le due dita la parte inferiore del suo “gambo”, ricorda quello con sui si è soliti tenere un fungo fra le dita, con lo scopo di renderlo ben visibile.

Il secondo oggetto, impugnato da Demetra, è il medesimo oggetto, il medesimo fungo, ma è impugnato in maniera inclinata e appare rotto: un pezzo del cappello si è staccato.

Il terzo oggetto impugnato da Demetra nella sua mano sinistra appare di più difficile identificazione. E’ stato variamente interpretato come un fiore, un fallo, una testa di serpente. Per Carl Ruck è un simbolo della “old religion”, cioè appartiene al nucleo più arcaico del culto eleusino.

Se i primi due oggetti rappresentano funghi psicoattivi, cioè se rappresentano una chiave psicofarmacologica, è ipotizzabile che anche il terzo oggetto rappresenta una chiave psicofarmacologica, di lettura immediata – per gli iniziati – quanto quella dei primi due oggetti.

Quindi, saremmo in presenza di due chiavi psicofarmacologiche; un fatto che risulta evidente osservando la storia e la struttura rituale dei Misteri Eleusini.

Nel reperto è andato perduto una buona parte della quarta mano della scena, la seconda di Persefone, lungo il lato inferiore del bassorilievo; si riesce tuttavia ancora a riconoscere che questa teneva un fiore.

E’ assai probabile che in questo bassorilievo vi siano rappresentate le diverse fonti vegetali delle visioni e della visio beatifica eleusina.

Considerando che i funghi psicoattivi appartengono maggiormente alla sfera dionisiaca e che ciò che è rappresentato nel bassorilievo si riferisce a una fase finale del culto e della psicofarmacologia eleusina, è possibile considerare la presenza dei funghi come un’influenza dionisiaca – un’influenza del resto riconosciuta da un certo momento in poi della storia del culto eleusino.

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RUCK C.A.P. & D. STAPLES, 1999, Vischio, Centauri e Datura / Mistletoe, Centaurs and Datura, Eleusis, n.s., vol. 2, pp. 3-23.

SAMORINI G. 1998. The Pharsalus bas-relief and the Eleusinian Mysteries, The Entheogen Review n. 7(3), pp. 60-63.

SAMORINI G., 2000, Un contributo alla discussione dell’etnobotanica dei Misteri Eleusini / A contribution to the discussion on the Ethnobotany of the Eleusinian Mysteries, Eleusis, n.s., vol. 4, pp. 3-53.

SAMORINI G., 2002, Funghi allucinogeni. Studi etnomicologici, Telesterion, Dozza Imolese, BO.

SAMORINI G., 2008, L’uso di sostanze psicoattive nei Misteri Eleusini, in: F. D’Andria et al. (Eds.), Uomini, piante e animali nella dimensione del sacro, Seminario di Studi di Bioarcheologia, 28-29 giugno 2002, CNR e Università del Salento, Edipuglia, Bari, pp. 217-233.

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