Gli Sciti e la canapa / The Scythians and the hemp

Erodoto, che visse 500 anni prima di Cristo, in un famoso passo delle sue Storie (IV, 74-5) descrisse l’uso della Cannabis da parte degli Sciiti:

“Gli Sciiti dunque, dopo aver preso semi di questa canapa, si introducono sotto quelle coperte, e poi gettano i semi sopra le pietre roventi. Il seme gettato fa fumo ed emana un vapore tale che nessun bagno a vapore greco potrebbe vincerlo. Gli Sciiti mandano urla di gioia soddisfatti da questo bagno, perché non si lavano il corpo con acqua”.

Le ricerche archeologiche hanno confermato questa particolare pratica di uso di canapa per evidenti scopi inebrianti. A Pazyryk, nelle montagne dell’Altai orientale, sono state portate alla luce alcune tombe a tumulo (kurgam) sciite, risalenti al 500-300 a.C., conservate sotto al ghiaccio. In esse è stata trovata una tenda in miniatura simile a un tripode sopra a un incensiere di rame, uno strumento per l’inalazione dei fumi di canapa.

Nel medesimo sito sono stati ritrovati resti carbonizzati di semi di canapa, sia della specie Cannabis sativa che della specie C. ruderalis J. Nel kurgam del sito Pazyryk 2 è stato ritrovato un cratere di bronzo al cui interno v’erano pietre frammiste a semi di canapa parzialmente carbonizzati (Azarpay, 1959).

Tripode sopra a un incensiere di rame, uno strumento per l’inalazione dei fumi di canapa. Pazyryk (Altai orientale, 500-300 a.C.) (da Popescu et al., 2001)

Tripode sopra a un incensiere di rame, uno strumento per l’inalazione dei fumi di canapa. Pazyryk (Altai orientale, 500-300 a.C.) (da Popescu et al., 2001)

Semi di canapa sono stati trovati anche in un recipiente collocato non distante dal primo e che era associato a un frammento di cuoio decorato con dei grifi che azzannano delle alci: un oggetto che è stato identificato come una cappa che serviva per coprire la testa e il volto di chi inalava i vapori di canapa (cf. Antonimi, 2001).

Le lastre di pietra a forma di montone, rinvenute in Siberia e nell’Asia centrale, erano forse altari portatili che servivano per bruciare semi e altri prodotti della Cannabis (Jettmar, 1964-65).

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ANTONINI C.S., 2001, Religioni e mitologie nell’arte degli Scito-Siberiani, in: Popescu et al., op.cit., pp. 63-66.

ARTAMANOV M.I., 1965, Frozen Tombs of the Scythians, Scientific American, n. 212(5), pp. 100-109.

AZARPAY G., 1959, Some Classical and Near Eastern Motifs in the Art of Pazyryk, Artibus Asiae, vol. 22, pp. 313-339.

JETTMAR K., 1964-65, The Slab with a Ram’s Head in the Rietberg Museum, Artibus Asiae, vol. 27, pp. 291-300.

JETTMAR K., 1981, Skyten und Haschisch, in: G. Völger (Hg.), Rausch und Realität, Köln, Rautenstrauch-Joest Museum für Völkerkunde, vol. 1, pp. 310-313.

POPESCU G.A. et al. (cur.), 2001, Siberia. Gli uomini dei fiumi ghiacciati, Electa, Milano.

RUDENKO S.I., 1970, Frozen Tombs of Siberia: the Pazaryk Burials of Iron Age Horsemen, University of California, Berkeley.

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