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Il cactus del San Pedro nell’archeologia andina
The San Pedro cactus in the Andean archaeology
Il San Pedro (Trichocereus pachanoi) è un cactus colonnare alto alcuni metri, dalle potenti proprietà allucinogene ed è da tempo utilizzato dalle popolazioni che vivono sulle Ande. Il principio attivo più importante è la mescalina.
La documentazione archeologica ha dimostrato che il rapporto di questo cactus con l’uomo è antico di almeno 3000 anni.
(a sinistra) Bassorilievo con raffigurazione di essere divino antropomorfizzato che tiene in mano un San Pedro. Tempio Vecchio, Chavín de Huantar, Perù; (a destra) Raffigurazione in ceramica di un cervo con San Pedro. Chongoyape, Lambayeque, Peru. Foto Donna McClelland, da Sharon, 2001, fig. 23
Il reperto più antico riguarda un bassorilievo del Vecchio Tempio dell’antica città di Chavín de Huantar, sede della omonima Cultura di Chavín che prosperò nelle Ande peruviane fra il 1400 d.C. e il 400 d.C.
Nel bassorilievo è rappresentato un essere mitologico antropomorfo con caratteristiche aquiline, feline e serpentine, che tiene in mano un cactus di San Pedro formato da quattro coste.
Presso i curandero che usano attualmente il San Pedro v’è la credenza che il cactus con quattro coste, molto raro in natura, sia il più potente e visionario (Polia, 1988).
Curandera che mangia il San Pedro. Ceramica del Museo Arqueológico Rafael Larco Herrera, Lima (da Sharon, 2001, fig. 96)
Il San Pedro è raffigurato anche nei tessuti tessili pervenutici della cultura Chavín, sempre in associazione con dei felini e il colibrì, due animali sciamanici della cultura anidina (Cordy-Collins, 1982).
Raffigurazioni di San Pedro sono state identificate nell’arte religiosa delle culture peruviane di Nazca (100 a.C. – 500 d.C.), di Salinar (400-200 a.C.), Moche (100 a.C. – 700 d.C.), Chimu (700 d.C. – 1475 d.C.) (Sharon, 2001).
Brocca con rappresentazione di divinità che tiene fra le mani una testa-trofeo. Dalle sue spalle fuoriescono cactus del San Pedro. Cultura Nazca, Perù. Da Coe et al., 1987, p. 183.
Fra i Moche è stato identificato un culto religioso rivolto a una chiocciola che vive sul San Pedro e la cui carne diventa psicoattiva per l’uomo.
Nell’arte rupestre di Samanga, regione montuosa della provincia di Ayabaca (Piura, Perù settentrionale), fra le immagini di arte rupestre preistoriche vi sono figure interpretate come immagini del San Pedro.
Nel vicino sito di El Toldo è stato ritrovato un monolito colonnare con un viso antropomorfo inciso nella parte superiore, che potrebbe essere una rappresentazione del San Pedro (Polia, 1987, 1988).
(a sinistra) Monolito di El Toldo, presso Samanga, provincia di Ayabaca, Perù settentrionale. Nella parte superiore è inciso un viso antropomorfo. E' stato interpretato come una rappresentazione del cactus allucinogeno San Pedro. Da Polia 1987, fig. 7 (a destra) Vista dall'alto del monolito di El Toldo. Da Polia 1987, fig. 2
COE M. et al., 1987, Atlante dell’antica America, Istituto Geografico de Agostani, Novara.
CORDY-COLLINS ALANA, 1982, Psychoactive Painted Peruvian Plants: The Shamanism Textile, Journal of Ethnobiology, vol. 2, pp. 144-153.
JOHNSON H., 1992, Arte primitiva Americana, Fabbri Editore, Sonzogno.
MULVANY DE PENALOZA E., 1984, Motivos fitomorfos de alucinógenos en Chavín, Chungara (Arica), vol. 12, pp. 57-80.
POLIA M., 1987, Los petroglifos de Samanga, Ayabaca, Piura, Revista del Museo Nacional de Lima, vol. 48, pp. 119-137.
POLIA M., 1988, Las lagunas de los encantos. Medicina tradicional andina del Peru septentrional, CEPESER, Piura, Peru.
POLIA MARIO, 1993, L’uso del cactus mescalinico Trichocereus pachanoi nella medicina tradizionale andina, Altrove, vol. 1, pp. 77-92.
SCHULTES RICHARD EVANS, 1995, Antiquity of the Use of New World Hallucinogens, Integration, vol. 5, pp. 9-18.
SHARON DOUGLAS, 2001, La documentazione etnoarcheologica dell’uso del San Pedro (Trichocereus pachanoi) nel Perù / Ethnoarchaeological Evidence for San Pedro (Trichocereus pachanoi) Use in Peru, Eleusis, n.s., vol. 5, pp. 13-59.
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