Le pietre-fungo maya

The Mayan mushroom-stones

Oggetti che ricordano i funghi, in particolare le “pietre-fungo” (mushroom-stones), sono stati ritrovati negli scavi archeologici di diversi siti del Guatemala e del Messico meridionale.

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Pietre-fungo (a sinistra) Ultimo periodo Classico. Da Heim & Wasson, 1958, tav. XII; (al centro) Collezione García. Da Wasson, 1983, fig. 17; (a destra) Ultimo periodo Classico. Da Heim & Wasson, 1958, tav. X.

Si conoscono 400 oggetti classificati come pietre-fungo, provenienti per lo più dall’area maya; i più antichi datano al I millennio a.C.

Questi reperti erano stati in precedenza interpretati dagli archeologi come simboli fallici, pietre per segnare i confini territoriali o stampi per la lavorazione del vasellame (per quest’ultima ipotesi vedi Köhler 1976).

Solo in seguito alla scoperta dell’uso tradizionale dei funghi allucinogeni preservatosi fino ai nostri giorni nel Messico centrale, si chiarì la corretta interpretazione da dare alle pietre-fungo: in esse erano intenzionalmente rappresentati i funghi allucinogeni.

Si chiariscono anche i significati di certe immagini scolpite sul loro gambo, come quella di un individuo inginocchiato in atteggiamento di preghiera, e quella di un rospo accovacciato (il rospo è intimamente associato ai funghi, specie all’agarico muscario).

Bernard Lowy (1977) ha evidenziato una conoscenza tradizionale dell’agarico muscario presso alcune popolazioni maya attuali: il fungo è ancora guardato con timorosa riverenza, indicato da un’espressione usata fra i Quiché, che si riferisce al fungo come itzel ocox, il “fungo diabolico”.

L’Amanita muscaria è nota pure alle tribù maya della vicina regione messicana del Chapas e dell’area di Cobán in Guatemala.

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Pietre-fungo (a sinistra) Da Liggenstorfer & Rätsch, 1996, p. 63; (a destra) Da Liggenstorfer & Rätsch, 1996, p. 159

Guzmán ha individuato la rappresentazione di una fase giovanile di sviluppo di Amanita muscaria in una scultura di pietra ritrovata nella Cuenca de Pátzcuaro, Michoacán, Messico.

Conca di Pátzcuaro

Effige di Amanita muscaria in pietra ritrovata da Gaston Guzmán nella Conca di Pátzcuaro (Michoacán, Messico) e appartenente a un'antica cultura locale (da Guzmán 1997)

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Un Commento

  1. Pubblicato luglio 27, 2010 alle 5:49 pm | Link Permanente

    My interest in Maya mushroom stones led me to your wonderful site.

    My web site (mushroomstone.com) is dedicated to the pioneering efforts of R. Gordon Wasson, the late, great ethnomycologist, and to my father, the late Maya archaeologist Dr. Stephan F. de Borhegyi (more commonly known simply as Borhegyi). I hope you check it out.
    Carl de Borhegyi

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