Nativi del Nord America e mescal

Natives of North America and the mescal plant

Alcune tribù di Indiani d’America delle Pianure utilizzavano durante i riti iniziatici i semi psicoattivi della pianta del mescal (Sophora secundiflora, famiglia delle Leguminosae).

Il nome “mescal” non riguarda il cactus del peyote, bensì esclusivamente la pianta della Sophora secundiflora. Un vecchio errore di identificazione fece si che il principale alcaloide psicoattivo del peyote venisse chiamato “mescalina”.

Il “Mescalismo” è un culto religioso degli Indiani delle Pianure basato sull’uso del seme di Sophora.

semi di mescal

(a sinistra) Contenuto della "borsa della medicina" rinvenuto nella grotta Horseshoe Ranch in Val Verde, Texas. I semi alla destra della borsa sono di mescal. Università del Texas, Austin (da Merrill, 1977, fig. 6) (a destra) Collana rituale cheyenne di semi di mescal. Peabody Museum of Natural History (da Merrill, 1977, fig. 11).

Peter Furst (1986) afferma che il culto del mescal ha una storia di almeno 10.000 anni, a partire cioè dal periodo dei cacciatori paleo-indiani della fine del Pleistocene.

Scavi archeologici hanno riportato alla luce semi di mescal in almeno 12 siti di pitture preistoriche, datati con il metodo del C-14 ad oltre l’8000 a.C. (Adovasio, 1976).

E’ stato ipotizzato che fra le tribù di indiani d’America il culto del seme di mescal sia stato gradualmente sostituito da quello del peyote (Howard, 1957; ma per una critica a questa teoria si vedano La Barre, 1957 e Troike, 1962).

Fra gli oggetti di alcune “borse della medicina” anticamente appartenuti a stregoni di tribù indiane e conservate nei musei americani sono stati identificati semi di mescal (Merrill, 1977).

T.N. Campbell (1958) ha evidenziato un insieme di particolari paralleli fra il rito del mescal e i soggetti rappresentati nelle pitture preistoriche dei ripari sotto roccia del fiume Pecos, nel Texas.

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ADOVASIO J.M. & G.F. FRY, 1976, Prehistoric Psychotropic Drug Use in Northeastern Mexico and Trans-Pecos Texas, Economic Botany, vol. 30, pp. 94-96.

CAMPBELL G., 1958, Origin of the mescal bean cult, American Anthropologist, vol. 60, pp. 156-160.

FURST T. PETER, 1986, Shamanism, The Ecstatic Experience, and Lower Pecos Art. Reflections on Some Transcultural Phenomena, in: H.J. Shafer & J. Zintgraff (Eds.), Ancient Texas. Rock Art and Lifeways along the Lower Pecos, Texas Monthly, San Antonio, pp. 210-225.

HOWARD J.H., 1957, The Mescalbean Cult of the Central and Southern Plains: an ancestor of the Peyote Cult?, American Anthropologist, vol. 59, pp. 75-87.

HOWARD J.H., 1960, Mescalinism and peyotism once again, Plains Anthropologist, vol. 59, pp. 85-85.

LA BARRE W., 1957, Mescalism and Peyotism, American Anthropologist, vol. 59, pp. 708-711.

MAROZZI EMILIO, 1980, I “mescal bean”: considerazioni chimico-tossicologiche ed etno-atropologiche sul loro uso rituale tra gli indiani d’America, Minerva Legale, vol. 100, pp. 21-34.

MERRILL W.L., 1977, An Investigation of Ethnographic and Archaeological Specimens of Mescalbeans (Sophora secundiflora) in American Museums, Museum of Anthropology, The University of Michigan, Ann Arbor.

TROIKE R.C., 1962, The Origins of Plains Mescalinism, American Anthropology, vol. 64, pp. 946-963.

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