Archeologia del peyote / Archaeology of peyotl

Il cactus allucinogeno del peyote (Lophophora williamsii) è utilizzato dall’uomo da diversi millenni per scopi religiosi e sciamanici.

La sua rappresentazione nell’arte precolombiana non è frequente, o è stata raramente identificata. Ad esempio, due fasce di boccioli di peyote sono raffigurate su un orcio di terracotta della cultura delle “Tombe a Pozzo” del Messico occidentale, datata al periodo 100-900 d.C. (riprodotta in Moctezuma, 1992).

Peyote

(a sinistra) Vaso decorato con boccioli di peyote. Cultura delle "Tombe a pozzo" del Messico Occidentale, Colima (Pueblo Juarez, La Magdalena. Periodo Classico (100 a.C. - 900 d.C.) (da Moctezuma, 1982, fig. 194); (a destra) Ciotola in terracotta con in rilievo quattro peyote. Colima, Messico, 100 a.C.-300 d.C. (da Furst, 1974, fig. 6)

Nella cultura Colima del Messico (100 a.C. – 200 d.C. circa) è stato identificato vasellame in terracotta con raffigurazioni evidenti di boccioli di peyote e una figurina maschile che tiene in entrambe le mani un peyote fresco (Furst, 1974).

archeologia del peyote

(a sinistra) Figurina maschile in terracotta da Colima, Messico, che tiene in entrambe le mani un peyote. 100 a.C.-300 d.C. (da Furst, 1974, fig. 7); (a destra) Pipa da fiuto in forma di cervo che tiene in bocca un cactus del peyote. Proveniente da Monte Albán, Messico (fase I-II, 300 a.C. Da Furst, 1974, fig. 17)

Anche Aztechi e Zapotechi conoscevano e utilizzavano il peyote nei loro riti religiosi. Si vedano ad esempio la bella pipa zapoteca a forma di cervo che azzanna un peyote (Furst, 1974) e le due raffigurazioni di peyote sinora individuati nei codici aztechi (Frigerio, 1974/75).

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(a sinistra) Giaguaro che porta sul dorso, sorretto dalla coda, un peyote completo di radice. Statuetta di pietra proveniente da Guerriero, Messico. Fine Preclassico-inizio Classico. Altezza 83 cm. (da I. Bolz, 1974, Kunst aus Mexico, Villa Haugen, Essen, rip. in Frigerio 1974/75, p. 44); (a destra) Probabile raffigurazione di peyote (sulla destra della scena) dal Codice Fiorentino

In un piccolo sito archeologico nella regione di Coahuila, in Messico, nel deserto di Chihuahua, in alcune sepolture sono stati ritrovati “bottoni” di peyote, miracolosamente conservatisi. L’analisi chimica su questi reperti ha dimostrato che gli alcaloidi psicoattivi, in particolare la mescalina, erano ancora presenti. Questi reperti archeologici appartengono al cosiddetto complesso funebre di Mayran, datato fra l’800 e il 1070 d.C. (Bruhn et al., 1978).
Analisi al radiocarbonio-14 eseguite su pezzi di peyote conservatisi presso il sito archeologico di Shumla Cave, nella medesima regione desertica, hanno rivelato date attorno ai 5000 anni fa, mentre nel peyote della sepoltura CM-79 del sito di Cuatro Ciénegas sono risultate datazioni comprese fra i 920 e i 1200anni fa (Terry et al., 2005).

Campione di peyote ritrovato nella sepoltura CM-79 del sito archeologico di Cuatro Ciénegas, Coahuiltecan, Texas (da Terry et al., 2006, fig. 3b)

ri_bib

BRUHN J.G., J.-E. LINDGREN, B. HOLMSTEDT & J.M. ADOVASIO, 1978, Peyote Alkaloids: Identification in a Prehistoric Specimen of Lophophora from Coahuila, Mexico, Science, vol. 199, pp. 1437-1438.

FRIGERIO BIANCA MARIA, 1974/75, Il peyote: la sua importanza nel mondo indigeno precolombiano e postcolombiano, Tesi di Laurea, Fac. Lettere e Filosofia, c.l. Lettere Moderne, Università degli Studi di Bologna.

FURST T. PETER, 1974, Hallucinogens in Precolumbian Art, in: M.E. King & I. R. Traylor (Eds.), Art and Environment in Native America, Special Publications, The Museum of Texas, Tech Univ., n. 7, Lubbock, Texas, pp. 55-101.

MOCTEZUMA E.M. (cur.), 1992, Le Città degli Dèi. Dieci culture precolombiane del Messico, Seat, Catalogo Mostra Rimini, Sala dell’Arengo, 28 marzo – 29 agosto 1992.

SCHULTES RICHARD EVANS, 1995, Antiquity of the Use of New World Hallucinogens, Integration, vol. 5, pp. 9-18.

TERRY M. et aL., 2005, Lower Pecos and Coahuila peyote: new radiocarbon dates, Journal of Archaeological Science, vol. 20, pp. 1-5.

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